RACCONTI DI GUERRA

 

 

Nel 2016, a 15 anni dalla morte dell’inviata del Corriere Maria Grazia Cutuli in Afghanistan, su iniziativa di Fondazione Maria Grazia Cutuli, Fondazione Corriere e Istituto di Studi di Politica Internazionale, nasce «Racconti di guerra», sabato 19 e domenica 20 novembre a Milano, due giornate per provare a comprendere le crisi contemporanee attraverso giornalismo, fiction, fotografia, nuovi linguaggi, all’interno del programma di BookCity.

 

Ci saranno Roberto Saviano e BernardHenri Lévy a confronto sulla propaganda dell’Isis e le immagini di violenza dal Medio Oriente; ci sarà la scrittrice Melania Mazzucco a interrogarsi sulla letteratura e i conflitti e ci sarà anche il premio Strega Edoardo Albinati che ritorna sulla sua esperienza a Kabul; ci saranno reporter del Corriere della Sera con la collega del Sunday Times Christina Lamb, le fotografe Isabella Balena e Francesca Volpi, l’artista di Gaza Nidaa Badwan, gli attori dell’Atir Teatro Ringhiera che daranno voce alle vittime dei naufragi nel Mediterraneo.

 

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Premio Internazionale di Giornalismo Maria Grazia Cutuli

 

Tra le principali attività della fondazione c’è il “Premio internazionale di giornalismo Maria Grazia Cutuli”.

 

Il Premio Internazionale di Giornalismo Maria Grazia Cutuli è nato nel 2005, tre anni prima della Fondazione, ad opera della Rcs Quotidiani, della Provincia regionale di Catania e del Comune di Santa Venerina. Nel 2008 è stato rilevato dalla Fondazione che da allora lo organizza e lo gestisce in collaborazione con i soci e le quattro Università siciliane: Palermo, Catania, Messina, Enna.

 

Il principale intendimento è quello di tramandare la memoria di Maria Grazia individuando e segnalando alla società civile giornalisti – stranieri e italiani – che svolgono il loro lavoro con professionalità e rigore morale, in zone o in situazioni pericolose, affrontando disagi, sacrifici e, spesso, rischi per la propria incolumità fisica.

 

Le categorie premiate sono: stampa estera, stampa italiana, giornalista siciliano emergente. Un'altra sezione è dedicata a neolaureati e/o dottorandi con tesi sui temi del giornalismo (lauree triennali, lauree specialistiche e Dottorato), che svolgono anche un periodo di stage-premio di due mesi nella redazione del Corriere della Sera.

 

Collegate alla cerimonia di premiazione, sono le Lectio magistralis, tenute presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Catania dai giornalisti premiati, su temi legati al giornalismo e alle aree di crisi, per gli studenti delle università siciliane.

 

Dal 2012, la Fondazione Cutuli e il Comune di Santa Venerina (CT) organizzano nell'ambito del Premio anche un progetto di formazione giornalistica, rivolto alle scuole medie del Comune di Santa Venerina, che segnala gli elaborati più meritevoli.

 

Il Presidente della Repubblica ha voluto onorare il Premio Cutuli concedendogli già negli anni scorsi l’Alto Patronato e inserendolo tra i massimi premi nazionali di giornalismo.

 

La Giuria del Premio per l'anno 2015 è composta da:


Barbara Stefanelli, Vice Direttore Corriere della Sera
Lirio Abbate, L’Espresso
Felice Cavallaro, Corriere della Sera
Antonio Di Bella, Corrispondente Rai
Gianfranco Marrone, Università di Palermo 
Luca Pedullà, Università Kore di Enna
Tobias Piller, Frankfurter Allgemeine Zeitung
Francesco Pira, Università di Messina
Gianni Riotta, La Stampa
Paolo Soldini, L’Unità
Giuseppe Vecchio, Università di Catania